Ance Palermo
Ance Palermo

23-10-2018

L’Associazione dei Comuni afferma che, dopo il 18 ottobre, sarà ancora possibile accettare offerte in buste di carta con dentro cd o chiavette

In una nota inviata ai Comuni, l’ANCI interviene sull’obbligo, scattato il 18 ottobre, che impone alle stazioni appaltanti di utilizzare strumenti informatici per la trasmissione e ricezione della documentazione di gara, e chiarisce che la direttiva europea 24/2014,

 da cui discende l’obbligo, prevede che il ricorso obbligatorio a mezzi di comunicazione elettronici «non dovrebbe tuttavia obbligare le amministrazioni aggiudicatrici a effettuare il trattamento elettronico delle offerte, né a procedere alla valutazione elettronica o al trattamento automatizzato».

Secondo l’ANCI, pertanto, anche dopo il 18 ottobre, le Pubbliche Amministrazioni possono utilizzare sistemi informatici specifici che si limitino alla ricezione e trasmissione della documentazione e informazioni di gara, incluse le domande di partecipazione e il Dgue, previsti dal Codice dei contratti «senza ricorrere alla gestione integrale della gara su piattaforma informatica» e suggerisce «la possibilità di presentare l'offerta in formato elettronico, su supporto informatico, all'interno della busta chiusa, sigillata e controfirmata», cioè con cd o chiavette inserite nella classica busta. A condizione, però, che il ricorso a questo espediente, «trattandosi di una deroga», sia ben motivato dalla stazione appaltante. 

In questo modo si risolverebbe anche un altro punto delicato, ovvero la eventuale trasmissione digitale delle offerte via pec: fa notare, infatti, l’ANCI che  «se è vero che la Pec garantisce l'integrità dei dati, di certo non può garantire la riservatezza e l'apertura del contenuto soltanto dopo il termine di presentazione delle offerte».




Nota_Anci_Dgue.pdf image Scarica Allegato