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Lo Statuto

Indice Articoli:


|1 - Costituzione |23 - Riunioni e deliberazioni
|2 - Scopi |24 - Attribuzioni
|3 - Soci |25 - Presidente – elezione, durata e attribuzioni
|4 - Imprese Affini alle Edili |26 - Vice Presidenti
|5 - Requisiti richiesti alle imprese ed ai loro rappresentanti
      per l’iscrizione All’Ance Palermo e domanda di ammissione
|27 - Comitato di Presidenza
|6 - Diritti dei Soci |28 - Comitato di Ammissione e Vigilanza
|7 - Doveri dei soci |29 - Tesoriere
|8 - Codice Etico e di contrasto Alle infiltrazioni mafiose |30 - Gruppo Giovani Imprenditori Edili
|9 - Provvedimenti sanzionatori |31 - Comitato Prov. Piccole Imprese Edili
|10 - Rapporti con l’ANCE |32 - Collegio dei Revisori dei Conti
|11 - Durata dell’Adesione |33 - Collegio dei Probiviri
|12 - Perdita della qualità di socio |34 - Cariche sociali
|13 - Assistenza alle imprese aderenti
        ad altre Associazioni Territoriali
|35 - Direttore
|14 - Anagrafe delle imprese |36 - Amministrazione e gestione
|15 - Organi dell’Associazione |37 - Esercizio Finanziario – Bilancio
|16 - Eleggibilità alle cariche sociali |38 - Contributi Annui dei soci
|17 - Procedura per il rinnovo delle Cariche sociali |39 - Quote Ammissione
|18 - Durata e requisiti delle cariche sociali |40 - Fondo Comune
|19 - Assemblea Ordinaria e straordinaria Costituzione |41 - Modificazione Statutarie
|20 - Convocazioni deliberazioni verbali |42 - Durata – Scioglimento
|21 - Attribuzioni dell’Assemblea |43 - Controversie
|22 - Consiglio Direttivo |44 - Disposizione transitorie e finali

ART. 1 - COSTITUZIONE

E' costituita in conformità agli artt.36 e seguenti del c.c. l'Associazione tra gli imprenditori del comparto edile della Provincia di Palermo denominata "Associazione Costruttori Edili ed affini di Palermo e Provincia" – ANCE PALERMO.

Ha sede a Palermo e può istituire sedi secondarie e delegazioni.

L'ANCE PALERMO aderisce a Confindustria Palermo.
Il presente statuto, predisposto in conformità ai principi ispiratori dello Statuto dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, disciplina l'assetto e le procedure di funzionamento degli organi statutari, la loro autonomia decisionale sui temi di specifica competenza, le relative rappresentanze esterne e la sua completa autonomia amministrativa.

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ART. 2 - SCOPI

L'ANCE PALERMO è apartitica e non ha fini di lucro. Essa, nel quadro dei fini statutari e delle politiche generali dell’ANCE, ha per scopo di rappresentare e tutelare le imprese, di promuovere lo sviluppo ed il progresso del comparto edile e di tutelare i diritti e gli interessi professionali degli imprenditori edili e dei settori affini associati. A tal fine ANCE PALERMO in particolare:

a) assume la rappresentanza provinciale della categoria edile ed affine;

b) stipula contratti ed accordi collettivi di categoria nel proprio ambito territoriale, in applicazione del c.c.n.l. in conformità alle direttive dell'ANCE; assistita anche da CONFINDUSTRIA Palermo ove del caso, interviene nella trattazione e definizione delle controversie collettive ed individuali di lavoro;

c) assiste e rappresenta la categoria e, a loro richiesta, i singoli associati nei confronti di soggetti appaltanti pubblici o privati sempre che siano in gioco interessi legittimi o diritti soggettivi dell'una o degli altri ed in particolare per quanto attiene ai contenuti normativi ed economici dell'appalto o delle iniziative promozionali;

d) promuove la collaborazione tra le imprese associate e le pubbliche amministrazioni;

e) nomina o designa direttamente propri rappresentanti negli organismi associativi nazionali e regionali della categoria e negli organismi costituiti a norma della contrattazione collettiva del settore, dei quali assume la titolarietà;

f) designa propri rappresentanti, sia nelle organizzazioni del settore industria che nelle organizzazioni ed enti esterni di specifico interesse del settore edile , ed i rappresentanti della categoria medesima che affianchino quelli delle altre categorie, ai fini della trattazione di problemi di interesse di più settori;

g) promuove e coordina l'attività delle imprese edili associate in ordine a problemi sindacali, sociali, tecnici, economici, amministrativi giuridici e tributari, anche attraverso la stipula e la diffusione agli associati di apposite convenzioni con studi professionali di primaria importanza tali da fornire, a cura della associazione, servizi, consulenze, assistenza nelle materie legali, di diritto del lavoro e fiscali;

h) sollecita e promuove la formazione in proprio o in accodo con la scuola edile Panormedil e l’Università, corsi di formazione, master, cantieri scuola e ogni altra attività per attrarre risorse professionali specificatamente formate nell’ambito dei settori più avanzati dell’industria delle costruzioni, anche a favore delle maestranze per l'edilizia mediante la promozione di enti e scuole professionali di categoria a norma del c.c.n.l. di settore, e attua ogni iniziativa diretta all'elevazione morale e culturale e al benessere delle maestranze stesse;

i) provvede a rendere edotti i Soci, anche attraverso la collaborazione degli stessi, di ogni progresso dell'edilizia, per mezzo della rilevazione dei prezzi, di dati, di elementi e notizie relativi ai problemi del settore e favorisce studi e sperimentazioni nell'industria edile;

j) sollecita, promuove e agevola tra le imprese edili associate l'accesso al mercato, anche con la formazione di consorzi e di altri idonei organismi;

k) raccoglie ed elabora dati statistici che possano comunque interessare l'attività della categoria, studia problemi attinenti all'industria edilizia assumendo le più opportune iniziative;

l) compie, in genere, tutti gli atti che in qualsiasi modo valgano a raggiungere i fini sociali, anche mediante la costituzione di società di capitali che procedano all’acquisto, vendita, costruzione in proprio, all’amministrazione e locazione di beni immobili, nonché all’acquisto di beni mobili anche registrati e di diritti immobiliari e può contrarre mutui o prestiti con istituti di credito, banche, società e con gli organismi bilaterali, concedendo le opportune garanzie reali e, in generale, in organismi regolati dal Codice Civile o da altre disposizioni di legge;

m) promuove, utilizzando gli avanzi di gestione, seminari, convegni, pubblicazioni, manuali, studi, ricerche nonché opere umanitarie e di beneficenza. Le determinazioni di rilevanza sovraprovinciale assunte dai competenti Organi dell’Associazione saranno comunicate, di volta in volta ed a cura del Presidente alla Presidenza di ANCE e di ANCE Sicilia.

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ART. 3 - SOCI

Possono aderire ad ANCE PALERMO, nella qualità di soci, presentando formale domanda secondo le indicazioni del successivo ART.5, le imprese che, costituite sotto qualsiasi forma o tipologia, anche cooperativa, esercenti attività edilizie ed affini previste dall’art.4, aventi sede anche secondaria o temporanea o attività nella Provincia di Palermo e riconosciute come rientranti nell'ambito associativo dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili – ANCE.

Ciascuna impresa associata è rappresentata nell'ambito associativo da un solo rappresentante che può essere:
- il titolare, qualora si tratti di impresa individuale;
- l’ amministratore unico, uno dei membri del Consiglio di Amministrazione, un procuratore, un direttore generale, un institore, un gerente, purchè muniti di procura.

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ART. 4 - IMPRESE AFFINI ALLE EDILI

Sono imprese dei settori affini quelle il cui oggetto sociale, pur non comprendendo l’attività di costruzioni edili, comprende almeno una delle seguenti attività:
• costruzione di impianti o di apparecchiature per la produzione di energia elettrica, per la trasformazione alta/media tensione,
• opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale, raccolta e smaltimento di rifiuti provenienti dalle attività connesse a quella edile,
• opere di ingegneria naturalistica,
• lavori in terra, estrazione e/o produzione e/o commercializzazione di inerti,
• impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie,
• istallazione di impianti pneumatici e antintrusione,
• istallazione di barriere e protezioni stradali,
• strutture e semilavorati prefabbricati in cemento armato,
• componenti strutturali in acciaio e metallo,
• impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissioni e trattamento dati,
• impianti di potabilizzazione e depurazione,
• demolizione di opere,
• verde e arredo urbano,
• produzione e posa di pavimentazioni e sovrastrutture speciali,
• impianti per la trazione elettrica,
• impianti termici e di condizionamento,
• armamento ferroviario,
• impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi,
• impianti per la mobilità sospesa,
• strutture in legno,
• semilavorati per l’edilizia in materiali lapidei,
• coperture speciali,
• sistemi antirumore per infrastrutture di mobilità.
• produzione e/o sagomatura e/o posa di ferro e acciai speciali sagomati per armature di c.a.
• produzione e/o posa di conglomerati bituminosi e di calcestruzzo.
• sono altresì comunque considerate imprese affini alle edili, le imprese che, per la esecuzione dei lavori loro commissionati, possono documentare di avere assunto maestranze con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli Edili.

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ART. 5 - REQUISITI RICHIESTI ALLE IMPRESE E AI LORO RAPPRESENTANTI PER L’ISCRIZIONE ALL’ANCE PALERMO E DOMANDA DI AMMISSIONE

Le imprese di cui all’art.3 e all’art.4 del presente Statuto, dovranno documentare di avere fra le attività dell’oggetto sociale quelle menzionate ai predetti articoli. Dovranno assicurare trasparenza e tracciabilità della compagine societaria oltre le persone giuridiche e fino a tutte le persone fisiche.
Le imprese edili ed affini che condividono il presente statuto ed intendono far parte dell’ANCE Palermo, devono presentare apposita domanda di ammissione.
La domanda di ammissione, nonché le verifiche periodiche dei requisiti di cui al penultimo comma del presente articolo sono esaminati dal Comitato di Ammissione e di Vigilanza di cui all’art.28 e relazionati con parere motivato al Consiglio Direttivo che delibera in merito.
Nella domanda dovranno essere indicati:
Denominazione e ragione sociale dell’Impresa, l’ubicazione della Sede Legale, generalità dei soci (persone fisiche) del o dei rappresentanti legali dell’Impresa, del rappresentante dell’impresa in ambito associativo. Sarà altresì indicato se trattasi di impresa edile o affine. Dichiarazione di accettazione dello Statuto ed in particolare dell’art.8 e art.9. Autorizzazione a trattare dati sensibili nel rispetto della legge e per le finalità previste dallo Statuto. Dovranno altresì essere trasmessi i seguenti documenti:
I soci (persone fisiche) delle Imprese Associate dovranno produrre:
• l’autocertificazione prevista dal D.P.C.M. 11/05/91 n°187 circa le eventuali intestazioni fiduciarie.
L’impresa dovrà produrre:
• Domanda di ammissione sul modulo fornito dall’Associazione,
• Certificato C.C.I.A.A. con “Annotazione Antimafia”, nel quale tutti i rappresentanti e i direttori tecnici rientrino fra i soggetti controllati.
• D.U.R.C. attestante regolarità contributiva di data non anteriore ad un semestre dalla data dell’assemblea elettiva.
I legali rappresentanti, i procuratori, i direttori tecnici e, se persona diversa, il rappresentante dell’impresa presso gli organi associativi, dovranno produrre:
• Documento di identità in corso di validità
• Codice Fiscale
• Carichi pendenti Procura e/o Pretura
• Casellario Giudiziale
• Autocertificazione di impegno ad osservare scrupolosamente il Codice Etico dell’ANCE e il decalogo antimafia delle imprese Edili Le imprese associate alla data di entrata in vigore del presente Statuto, dovranno presentare la stessa documentazione prevista per la domanda di ammissione entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente statuto. Sulle Domande di Ammissione si esprime il Consiglio Direttivo su relazione motivata del Comitato di Ammissione e Vigilanza.
La permanenza dei requisiti necessari per l’ammissione dovrà essere autocertificata nei termini di legge entro il 31 dicembre di ogni anno da tutte le imprese socie. Eventuali variazioni dovranno essere documentate con le modalità sopra previste.

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ART. 6 - DIRITTI DEI SOCI

Le imprese associate hanno parità di diritti e di doveri.
Le imprese associate hanno diritto di avvalersi di tutti i servizi istituiti dall'Associazione nel loro interesse e per la loro tutela e di farsi assistere in ogni circostanza. L'esercizio dei diritti sociali spetta a coloro che hanno titolo a rappresentare le imprese associate secondo il dettato dell'art. 3 del presente Statuto.

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ART. 7 - DOVERI DEI SOCI

L'appartenenza ad ANCE PALERMO comporta i seguenti obblighi
a) osservare e fare osservare il presente statuto e le deliberazioni che saranno adottate in base ad esso dagli organi competenti;
b) accettare e rispettare tutti gli obblighi derivanti dai rapporti associativi che intercorrono con ANCE e osservarne, per quanto di competenza, gli obblighi previsti dallo statuto;
c) comunicare tempestivamente le eventuali variazioni della ragione sociale, della sede legale, della composizione degli organi di rappresentanza e fornire le notizie ed i dati concernenti le caratteristiche, la struttura e la attività aziendale che venissero richieste per il perseguimento degli scopi di cui al precedente art. 2;
d) osservare il codice etico della Associazione nazionale ANCE;
e) corrispondere, nei tempi e nelle misure previste, il contributo associativo annuo;
f) i soci non possono, sotto pena di espulsione, fare parte contemporaneamente di altre Associazioni costituite per scopi identici od analoghi nell'ambito territoriale di competenza di ANCE PALERMO.
g) L’adesione ad ANCE Palermo comporta per le imprese l’obbligo di iscrizione alle Casse Edili aderenti al sistema ANCE, pena la decadenza da socio.
h) Il socio deve comunicare alla alle Casse Edili aderenti al sistema ANCE la propria adesione all’ANCE Palermo, al fine del corretto accredito dei contributi associativi.

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ART. 8 - CODICE ETICO E DI CONTRASTO ALLE INFILTRAZIONI MAFIOSE

I rappresentanti delle imprese socie sono consapevoli della responsabilità sociale derivante dall’adesione ad ANCE Palermo e del ruolo che essa svolge anche per sostenere la qualificazione etica delle imprese associate con particolare riferimento al contrasto dell’infiltrazione delle organizzazioni criminali nel settore, e delle varie forme di alterazione del libero mercato.
Con l’adesione ad ANCE Palermo i rappresentanti delle imprese socie dichiarano di condividere i principi etici enunciati nel presente statuto e dichiarano a sottoporsi alle verifiche sul possesso e sul mantenimento dei requisiti, richiesti dall’associazione, accettando gli eventuali provvedimenti di diniego dell’ammissione, di sospensione ed altro, debitamente motivati, che verranno assunti dal Consiglio Direttivo su proposta del Comitato di Ammissione e di Vigilanza. Consentono altresì che per le finalità di cui sopra possono eventualmente essere acquisite informazioni riservate presso gli organi statali competenti.
Ogni associato riconosce la documentazione che deve essere resa all’ANCE Palermo, e per essa al Comitato di Ammissione, necessaria per la verifica del possesso e del mantenimento di tali requisiti, ed ammette sufficiente la mancata presentazione di essa nei modi di seguito previsti, per determinare il diniego dell’ammissione, la sospensione o l’espulsione e gli altri relativi provvedimenti che assumerà il Consiglio Direttivo, sentita la relazione motivata del Comitato di Ammissione.
L’Associazione svolgerà un ruolo attivo a richiesta degli associati che intraprendono il percorso della denuncia avverso le sopradette organizzazioni criminali, avvalendosi delle Istituzioni dello Stato e associazioni antiracket riconosciute dalle Istituzioni, per il servizio di assistenza che le Imprese Associate richiederanno, costituendosi parte civile esclusivamente nei processi dove sono parte lesa le imprese associate, o la Associazione medesima. L’Associazione ANCE Palermo condivide i principi ispiratori dei movimenti antiracket e di consumo critico ed assiste le Imprese Associate nell’adesione, cogliendo tutte le opportunità di promozione sul mercato, presso committenti pubblici e privati che condividono e sottoscrivono analoghi codici etici

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ART. 9 - PROVVEDIMENTI SANZIONATORI

1. Le imprese ai cui soci o rappresentanti è stato notificato informazione di garanzia, o sono rinviati a giudizio, per il reato di associazione mafiosa di cui all’art.416 bis c.p., anche nell’ipotesi del c.d. concorso esterno, e/o per un altro reato aggravato dall’art. 7 D.L. n.152/1991, conv. in l. n.203/1991, nonché per reati di favoreggiamento e di intestazione fiduciaria di beni, non sono ammesse a far parte dell’ANCE Palermo, o se ne fanno già parte, sono sospese dalla qualità di socio.

2. Le imprese i cui soci e rappresentanti hanno subìto condanna, anche solo in primo grado, per i reati di cui al precedente punto, sono invitate a recedere dall’ANCE Palermo, ed in difetto sono espulse.

3. I rappresentanti delle imprese di cui ai punti 1 e 2 sono invitati a dimettersi, ed in difetto sono revocati, dalle cariche ricoperte negli organi associativi, nelle società partecipate dall’ANCE Palermo, e presso tutti gli Enti Terzi su mandato dell’ANCE Palermo.

4. Le imprese per le quali cessano le condizione ostative di cui ai superiori punti vengono tempestivamente ammesse o riammesse nella qualità di socio, senza diritto ad alcun risarcimento a nessun titolo, senza nessun onere a loro carico e, salvo loro espressa rinuncia, con rilievo pubblicitario sugli organi di stampa riabilitativo a carico dell’ANCE Palermo, almeno pari a quello eventualmente avuto anche da terzi in occasione dei provvedimenti di diniego di ammissione, di sospensione o di espulsione.

5. I provvedimenti di cui al superiore punto 3 sono presi anche per i rappresentanti che ricoprono cariche presso gli organi associativi ANCE Palermo, che hanno subìto condanna, anche solo in primo grado, per gravi reati che incidono sulla moralità dell’appaltatore in tema di diritto tributario, di norme sul collocamento, e di sicurezza sul lavoro, e di reati ambientali.

6. I provvedimenti adottati ai sensi dei punti 1, 2, e 3 devono avere luogo appena il Comitato di Ammissione e Vigilanza ne riceve in qualsiasi modo notizia previa verifica dell’attendibilità presso gli organi competenti o gli interessati. Il Comitato relaziona motivando al Consiglio Direttivo che delibera in merito.

7. Tali provvedimenti sono depositati in segreteria per la consultazione di tutti gli associati. Alle imprese che si rendessero inadempienti degli obblighi associativi possono essere comminate le seguenti sanzioni.
a) censura verbale
b) censura scritta
c) sospensione del diritto di partecipare alle assemblee
d) sospensione del diritto di esprimere candidati alle cariche associative
e) sospensione delle prestazioni associative
f) esclusione da ANCE PALERMO. Le predette sanzioni verranno applicate, in alternativa o anche cumulativamente, dal Consiglio Direttivo, in relazione alla gravità dell'inadempimento.

Per le delibere di cui alle lettere 1. 2. 3. c), d), e) ed f), è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo. Contro le decisioni sanzionatorie è ammesso ricorso ai probiviri. entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. Per le inadempienze imputabili al comportamento personale dei soggetti rappresentanti le imprese, la competenza, per l'adozione delle sanzioni, spetta direttamente ai probiviri.
In tal caso possono essere comminate le seguenti sanzioni
a) censura verbale
b) censura scritta
c) ineleggibilità alle cariche associative
d) sospensione dalle cariche stesse
e) decadenza delle cariche stesse

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ART. 10 - RAPPORTI CON L'ANCE

ANCE PALERMO è aderente all'Associazione nazionale costruttori edili - ANCE - secondo le norme dello statuto di questa. L'adesione ad ANCE comporta l'adesione automatica all'organismo associativo regionale dell'edilizia.

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ART. 11 - DURATA DELL'ADESIONE

Il rapporto associativo decorre dalla data di accettazione della domanda di ammissione e dura fino al 31 dicembre dell’anno successivo a tale data.
Il rapporto associativo si intende tacitamente rinnovato di anno in anno salvo disdetta da farsi con lettera raccomandata almeno sei mesi prima della data di scadenza.

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ART. 12 - PERDITA DELLA QUALITA' DI SOCIO

La qualità di socio si perde
a) per lo scioglimento di ANCE PALERMO, con effetto, quanto al pagamento dei contributi associativi, dalla fine dell'anno solare in corso alla data di scioglimento;
b) per dimissioni del socio, a tutti gli effetti, allo scadere dell’anno di cui al precedente art. 11;
c) per recesso, secondo quanto previsto dal successivo art. 38, con effetto, quanto al pagamento dei contributi, dalla fine dell'anno solare in corso alla data del recesso;
d) con provvedimento disposto ai sensi dell'art. 9;
e) per il venir meno dei requisiti previsti dall'art. 5.
f) per espulsione dovuta alla constatata violazione delle disposizioni contenute nel presente Statuto o delle deliberazioni degli organi di ANCE PALERMO;
g) per morosità, fermo restando il diritto di ANCE PALERMO di conseguire anche per via giudiziaria il pagamento di quanto dovuto;
h) per cessazione dell'attività, sempre che tale cessazione risulti comprovata da un certificato rilasciato dalla Camera di Commercio;
i) per indegnità o per gravi infrazioni ai principi di etica professionale La delibera di cessazione del rapporto associativo per i motivi indicati al punto i) è adottata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio stesso. Contro la decisione, il socio espulso entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento, può ricorrere al Collegio dei Probiviri che deciderà, sentite le parti, con deliberazione motivata entro 60 giorni dalla data di presentazione del ricorso. La risoluzione del rapporto è automatica nei casi di adesioni contemporanee incompatibili.

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ART. 13 - ASSISTENZA ALLE IMPRESE ADERENTI AD ALTRE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI

ANCE PALERMO fornisce normale assistenza alle imprese appartenenti ad altre Associazioni territoriali di categoria aderenti ad ANCE che svolgono attività nella circoscrizione territoriale, sempre che tali imprese siano in regola con il pagamento del contributo associativo dovuto ad ANCE, di cui al successivo art.38.

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ART. 14 - ANAGRAFE DELLE IMPRESE

Fermi restando gli obblighi concernenti la formazione del registro delle imprese confederate e di ANCE, viene istituita una anagrafe delle imprese edili associate.
L’anagrafe delle imprese è pubblica. Per la formazione e l'aggiornamento della predetta anagrafe, le imprese sono tenute a fornire, nei tempi e nei modi richiesti, tutti gli elementi ritenuti utili a tali fini.

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ART. 15 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi di ANCE PALERMO sono
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente e i due Vice Presidenti;
d) il Comitato di Presidenza;
e) Il Comitato di Ammissione e Vigilanza;
f) Il Collegio dei Revisori dei Conti
g) il Collegio dei Probiviri;

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ART. 16 - ELEGGIBILITÀ ALLE CARICHE SOCIALI

E’ eleggibile alle cariche sociali, nel rispetto di quanto previsto dal presente statuto, un rappresentante di impresa associata, in regola con i requisiti di cui all’art. 5, in regola con il pagamento dei contributi associativi in maniera continuativa fino all’ultimo anno precedente l’assemblea, e che non risulti comunque moroso nei confronti dell’Associazione, che può essere :
- il titolare, qualora si tratti di impresa individuale;
- l’ amministratore unico, un membro del Consiglio di Amministrazione che abbia la rappresentanza sociale, un procuratore, un direttore generale, un institore, un gerente, purchè muniti di procura generale " ad negotia"; alla carica di Probiviro, di Presidente del Collegio di Revisori dei Conti e di componente il Collegio stesso, possono essere elette persone diverse da quelle sopra indicate, che siano in possesso di particolari idonei requisiti. Ciascuna impresa non può esprimere negli organi associativi più di un rappresentante. Non sono eleggibili alle cariche sociali o decadono dalle medesime, coloro che rivestano anche a titolo personale una delle cariche esecutive di vertice in associazioni o organismi o istituti diversi da ANCE Palermo che perseguano finalità a tutela di fondamentali interessi delle imprese di costruzione comparabili a quelle dell’ANCE.

Per la sola eleggibilità alla carica di Presidente dell’Associazione, è richiesto, altresì, il requisito della anzianità associativa che deve risalire almeno alla data della assemblea elettiva antecedente alla nomina. Sarà compito del Comitato di Ammissione e Vigilanza nei giorni precedenti all’assemblea elettiva la verifica delle candidature in merito al possesso dei requisiti specificati nel presente articolo. Non può essere eletto Presidente il rappresentante di imprese iscritte contemporaneamente ad altre associazioni costituite per scopi identici od analoghi nell’ambito territoriale di competenza di ANCE Palermo.

Non può essere Presidente un socio facente parte delle imprese Affini alle Edili. I rappresentanti delle imprese chiamati a ricoprire cariche negli organi associativi si impegnano ad osservare scrupolosamente il codice etico dell’Ance.

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ART. 17 - PROCEDURA PER IL RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI

L’elezione del Presidente, degli 8 componenti del Consiglio Direttivo, dei tre Consiglieri Supplenti e del componente ella Commissione di Vigilanza, avviene su lista unica. Vengono eletti i componenti della lista che prende il maggior numero di voti e che ha raccolto almeno il 45% dei voti validi.
Nel caso che nessuna lista raggiunga la soglia del 45%, o che raggiunta tale soglia ci sia parità si procede, nella stessa assemblea, al ballottaggio tra le prime due liste. Centoventi giorni prima della decadenza del consiglio direttivo in carica il Presidente comunica con lettera circolare a tutti gli associati l’avvio delle procedure per il rinnovo delle cariche sociali convocando contestualmente l’assemblea, comunicando l’elenco delle imprese ammesse in assemblea ed il numero dei voti che ciascuna impresa esprime, ed invitando tutti i soci disponibili a ricoprire la carica di Presidente e di Consigliere a far pervenire a mezzo Raccomandata AR o PEC entro sessanta giorni presso il Comitato di Ammissione e Vigilanza dell’ANCE formale presentazione di lista completa dei nominativi disponibilità a ricoprire le cariche di cui al primo comma del presente articolo allegando per ogni candidato della lista la seguente documentazione:
• Documento di Identità in corso di Validità
• Codice Fiscale
• Carichi pendenti Procura e/o Pretura
• Casellario Giudiziale
• Autocertificazione di impegno ad osservare scrupolosamente il Codice Etico dell’ANCE ed a sottoscrivere il decalogo antimafia delle imprese Edili Inoltre per l’impresa che rappresenta:
• D.U.R.C. attestante regolarità contributiva di data non anteriore ad un semestre dalla data dell’assemblea elettiva.
• Certificato della Camera di Commercio con annotazione antimafia nel quale il rappresentante medesimo rientri fra i soggetti controllati. Il Comitato di Ammissione e Vigilanza con il supporto della segreteria dell’ANCE Palermo, deposita almeno trenta giorni prima della data dell’assemblea presso la segreteria dell’ANCE Palermo:
• L’elenco e la composizione delle liste presentate e che hanno documentato i requisiti richiesti.
• L’elenco delle imprese ammesse alle votazioni ai sensi del presente statuto, dei soggetti titolati ad esprimere il voto ed il numero dei voti espressi. Le imprese possono chiedere la revisione del numero dei voti in base a dati contabili aggiornati, che sarà loro cura documentare in segreteria, ed eventualmente sanare la posizione debitoria, non oltre quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea elettiva.
Al termine delle superiori fasi si potrà determinare, non oltre quattordici giorni prima della data fissata per l’assemblea elettiva, l’elenco definitivo delle liste validamente formate, delle imprese ammesse alle votazioni, dei soggetti ammessi ad esprimere il voto, del numero dei voti espresso da ciascuna impresa associata.

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ART. 18 - DURATA E REQUISITI DELLE CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali hanno durata triennale. Il triennio decorre dal giorno della seduta dell'Assemblea che elegge le cariche medesime e scade il giorno della seduta dell'Assemblea che, nel triennio successivo, procede al rinnovo delle cariche stesse. Alla scadenza di ogni triennio tutti gli organi uscenti restano operativi per l'adempimento dei compiti di ordinaria amministrazione fino al completamento delle procedure di nomina dei corrispondenti nuovi organi. In caso di mancata convocazione, l'Assemblea ordinaria per il rinnovo delle cariche sociali può essere convocata secondo le modalità di cui all’art.17, trascorsi i trenta giorni antecedenti la scadenza naturale, da almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, ovvero da un quinto dei soci, in regola con il pagamento dei contributi associativi.
Tutte le cariche sociali e quelle ricoperte su rappresentanza e mandato dell’Associazione, a qualsiasi titolo, sono gratuite. Decadono dalle cariche sociali e dagli incarichi in seno agli organismi collegiali coloro che non partecipino, senza giustificato motivo, a quattro riunioni consecutive dell'organo o organismo al quale appartengono. Decadono dalle cariche e dagli incarichi in seno agli Organi di ANCE PALERMO coloro che perdono i requisiti previsti per l’eleggibilità alle stesse, o non adempiano scrupolosamente ai doveri sociali La decadenza è dichiarata dal Consiglio Direttivo e a tal fine, il Comitato di Presidenza, sottopone al Consiglio Direttivo stesso l'elenco dei nominativi da dichiarare decaduti per consentire ai competenti organi di provvedere sollecitamente alle sostituzioni a norma del presente statuto.
La decadenza dalle cariche, indipendentemente dalle cause che l'hanno determinata, comporta la revoca degli incarichi conferiti da ANCE PALERMO in organismi esterni ed impegna le persone medesime a rinunciare a qualsiasi altro incarico assunto in funzione di cariche rivestite in ambito associativo.
Contro le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo a norma del presente articolo, la persona dichiarata decaduta, può ricorrere al Collegio dei Probiviri di cui all'art. 33 , entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento. Il Collegio deciderà, sentite le parti, con deliberazione motivata, entro 60 giorni dalla data di presentazione del ricorso.

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ART. 19 - ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA COSTITUZIONE

L'Assemblea dei soci è formata dai rappresentanti di tutte le imprese associate di cui all'art. 3 e 4, in regola col pagamento dei contributi associativi, sino all’ultimo anno solare precedente l'assemblea. Il socio può farsi rappresentare nell'assemblea dal rappresentante di un altro socio, anch'esso in regola con il pagamento dei contributi associativi, mediante apposita delega scritta.
Ciascun socio non può presentare più di due deleghe. Ogni impresa edile partecipante all'assemblea dispone di un numero di voti correlato all'ammontare dei contributi ordinari che versa ad ANCE PALERMO sulla base di quanto previsto dall'art. 38 del presente statuto. L'attribuzione dei voti viene fatta in base ai contributi accertati relativi all’ultimo anno solare precedente l'assemblea.

Qualora ANCE PALERMO non fosse a conoscenza di tali versamenti, l'onere di comprovarli spetta al socio. L'attribuzione viene fatta in base alla seguente tabella: fino a Euro 500,00 due voti da Euro 500,01 a Euro 1000,00 un voto ogni Euro 250,00 o frazione superiore a Euro 125,00 oltre Euro 1000,00 un voto ogni Euro 500,00 o frazione superiore a Euro 250,00. Ad ogni impresa edile viene assegnato un punto premiale per anzianità al compimento di ogni decennio di iscrizione, considerando anche le precedenti ragioni sociali o diverse compagini societarie. Ogni azienda “affine”associata che partecipi all’Assemblea ha diritto a un voto, salvo che in virtù delle sue contribuzioni alla C.E.P.I.M.A. ne spettino di più secondo le relative modalità di calcolo. Ai soci iscritti nell'anno in corso verrà attribuito un voto.

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ART. 20 - CONVOCAZIONI DELIBERAZIONI VERBALI

L'assemblea è convocata in via ordinaria, almeno una volta all’anno, di norma entro il 30 giugno per l’approvazione del conto consuntivo di cui al successivo art.37, ed in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un quinto dei soci, in regola con il versamento dei contributi. La convocazione è fatta dal Presidente con lettera raccomandata da inviarsi a ciascuno dei soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora della riunione e specificato l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta anche a mezzo fax con preavviso di almeno cinque giorni. L'assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in prima convocazione, è validamente costituita quando sia presente o rappresentata la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati in regola con il pagamento dei contributi associativi ai sensi del primo comma dell'art. 19 .
Trascorsa un'ora da quella fissata dall'avviso, l'assemblea è validamente costituita, in seconda convocazione, quando siano presenti o rappresentati tanti soci che dispongano di almeno due decimi dei voti spettanti a tutti gli associati in regola con il pagamento dei contributi associativi ai sensi del primo comma dell'art 19 e delibera a maggioranza dei voti in essa rappresentati. In ogni adunanza elettiva, l’assemblea nomina due scrutinatori e un segretario che prima dell’espletamento del diritto di voto si adopereranno per la verifica:
• della identità dei rappresentanti delle imprese presenti all’Assemblea,
• della validità delle deleghe, che dovranno essere firmate e timbrate in originale dal rappresentante dell’impresa socia, e consegnate alla segreteria con copia del documento di identità. Le elezioni alle cariche sociali sono effettuate mediante votazione a scrutinio segreto. Funge da segretario dell’Assemblea il Direttore dell’Associazione od altro dipendente delegato dal Presidente. Delle deliberazioni dell’Assemblea deve essere redatto a cura del segretario verbale che dovrà essere sottoscritto da chi ha presieduto la riunione, dal segretario e dagli scrutinatori.
Le delibere dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti validamente espressi, senza computare in essi le schede bianche o nulle; nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i componenti del consiglio direttivo non hanno diritto di voto; le votazioni riguardanti questioni personali o provvedimenti sanzionatori, o nomine di soci devono essere effettuate per schede segrete, le altre votazioni, secondo i casi, possono effettuarsi tanto per appello nominale che per alzata di mano.

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ART. 21 - ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA

Spetta all'assemblea dei soci in sede ordinaria
a) determinare le direttive di massima dell'attività di ANCE PALERMO sulla base della relazione del Presidente;
b) Eleggere il Presidente dell’Associazione tra i rappresentanti delle imprese edili associate con diritto di voto.
c) eleggere 8 componenti il Consiglio Direttivo di cui 7 tra i rappresentanti delle imprese edili ed uno tra i rappresentanti delle aziende affini.
d) Eleggere tre consiglieri supplenti
e) Eleggere un componente del comitato di Ammissione e Vigilanza.
f) Nominare i Revisori dei Conti effettivi e supplenti;
g) Nominare i Probiviri effettivi e supplenti; h) Esaminare ed approvare il conto consuntivo ed il bilancio preventivo.
i) Deliberare su proposta del Consiglio Direttivo l'istituzione del proprio Codice Etico in linea con il Codice Etico dell’ANCE.
j) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione: acquisto di immobili e di diritti reali ed alienazione dei medesimi; assunzione di obbligazioni verso terzi; impegno per garantire il rilascio di fideiussioni bancarie e/o assicurative anche mediante atto di pegno su titoli, obbligazioni o altri valori mobiliari; perfezionamento di mutui ed accensione di ipoteche sui beni dell’Associazione, partecipazioni azionarie o acquisti di quote in società commerciali ed alienazioni relative;
In sede straordinaria
a) deliberare in merito alle modifiche del presente statuto;
b) deliberare in merito allo scioglimento di ANCE PALERMO a norma del successivo art. 42.

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ART. 22 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto
a) Dal Presidente, eletto dall’Assemblea,
b) dagli 8 componenti eletti dall'Assemblea dei soci;
c) dal tesoriere nominato su proposta del Presidente dal Consiglio Direttivo;
d) dai componenti di diritto con voto consultivo Sono componenti di diritto con voto consultivo il Presidente della Cassa Edile, il Presidente della Scuola Edile, il Presidente del CPT ed il Presidente del gruppo Giovani Imprenditori Edili ed il Delegato Provinciale delle Piccole Imprese Edili.

I Consiglieri, rappresentanti di imprese morose e non in regola con i contributi associativi, sono temporaneamente sospesi dalla carica, sino all'avvenuta regolarizzazione della posizione amministrativa.
Se nel corso del triennio si dimettono o decadono uno o più componenti elettivi del Consiglio, si provvederà a sostituirli con i consiglieri supplenti, nell’ordine indicato nella lista o, nel caso di esaurimento dei nominativi alla prima Assemblea utile dei soci, che comunque dovrà essere convocata entro 180 giorni dalla data di presa d’atto delle dimissioni da parte del Consiglio Direttivo.
I nuovi Consiglieri rimarranno in carica sino al termine del triennio in cui scadono gli altri

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ART. 23 - RIUNIONI E DELIBERAZIONI

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni due mesi, e, inoltre, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o lo richiedano almeno due componenti il Consiglio medesimo. La convocazione è fatta mediante avviso scritto, diramato almeno cinque giorni prima da quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, la convocazione è fatta anche a mezzo fax con preavviso di almeno due giorni. Gli avvisi dovranno contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare. Ogni Consigliere può proporre al Comitato di Presidenza l’inserimento di argomenti da porre all’ordine del giorno Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente anziano.
Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza effettiva di almeno la metà più uno dei componenti con diritto di voto deliberativo.
Il Direttore di ANCE PALERMO partecipa alle riunioni del Consiglio con voto consultivo e con le funzioni di Segretario. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati i rappresentanti dell’Associazione negli organi degli Enti Paritetici Alla riunione possono partecipare se invitati, esperti sugli specifici argomenti all'ordine del giorno. Ciascun componente ha diritto a un voto. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza dei presenti mediante votazione palese.
Le deliberazioni che riguardano persone avranno luogo a scrutinio segreto qualora venga richiesto da almeno la metà dei presenti o dal Presidente. Nel computo di tali voti non rientrano le astensioni. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

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ART. 24 - ATTRIBUZIONI

Il Consiglio Direttivo, oltre quanto espressamente previsto da altre disposizioni del presente statuto, delibera sui programmi politico-strutturali atti al conseguimento degli scopi sociali e stabilisce gli indirizzi generali dell'azione associativa. In particolare spetta al Consiglio Direttivo:
a) nominare, su proposta del Presidente, alle scadenze statutariamente previste, i due Vice Presidenti scegliendoli tra i Consiglieri eletti;
b) nominare, su proposta del Presidente, il tesoriere, scegliendolo tra i rappresentanti di imprese edili, iscritte all’ANCE Palermo da almeno 10 anni, in possesso dei requisiti previsti dallo statuto e non presenti negli organi dell’Associazione
c) nominare, su proposta del Presidente, tra i rappresentanti delle imprese edili, in possesso dei requisiti di cui al presente statuto, il Presidente della C.E.P.I.M.A., del Panormedil e del CPT. Tali cariche non possono essere affidate allo stesso soggetto per più di due mandati consecutivi. I Presidenti degli Enti paritetici (C.E.P.I.M.A., Panormedil e CPT) che non siano componenti del Consiglio Direttivo, diventano componenti del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
d) nominare e/o designare i rappresentanti di cui all'art. 2 punti e) ed f)
e) nominare su proposta di ciascun Consigliere, all’uopo delegato, i componenti dei gruppi di lavoro. Non è prevista la partecipazione dello stesso rappresentante a più di due gruppi di lavoro
f) in ottemperanza alle deliberazioni e alle direttive dell'Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame, deliberando, tutte le questioni di carattere generale che interessano l'industria delle costruzioni, nel contesto della vita economica, culturale e sociale della provincia, nonché riflessi che tali questioni hanno sul piano regionale e nazionale;
g) deliberare le direttive generali per eventuali accordi con le altre associazioni sindacali o per la stipula dei contratti collettivi di lavoro o di accordo economico tra categorie;
h) deliberare eventuali variazioni del bilancio preventivo approvato dall’Assemblea;
i) nominare, se del caso, apposite Commissioni per lo studio e la trattazione di determinati problemi, chiamando a farvi parte, occorrendo, anche terzi particolarmente esperti e provvedendo a nominarne il Presidente e il Vice Presidentei;
j) disporre per l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea dei soci;
k) stabilire le direttive per la stipula dei contratti e accordi collettivi di lavoro;
l) predisporre e presentare all'assemblea il conto consuntivo ed il bilancio preventivo;
m) formulare all'assemblea le proposte per le modifiche al presente statuto;
n) amministrare il fondo comune dell'Associazione;
o) ratificare i provvedimenti adottati in via d'urgenza dal Presidente ai sensi dell'art. 25;
p) deliberare sull'approvazione o sulle modifiche del regolamento del Gruppo Giovani Imprenditori Edili;
q) deliberare sull'approvazione o sulle modifiche del regolamento del Comitato Provinciale delle piccole imprese edili;
r) deliberare la costituzione di particolari uffici e servizi nell'interesse e a vantaggio dei soci e procedere all'eventuale costituzione di uffici periferici;
s) assumere i provvedimenti nei confronti dell' associato eventualmente inadempiente;
t) dichiarare la decadenza dalle cariche in seno agli organi di ANCE PALERMO ai sensi dell'art. 18;
u) formulare pareri ai sensi dell' art. 5, ultimo comma;
v) deliberare l’assunzione del Direttore previo concorso per titoli, da rendere noto a tutte le imprese associate e deliberare l'assunzione ed il licenziamento del personale dipendente.
w) vigilare sull'osservanza del presente statuto da parte degli associati;
x) conferire incarichi interni ed esterni per conto dell'associazione;
y) nominare Commissioni Permanenti, anche di carattere intersettoriale, nonchè Gruppi di lavoro per lo studio e la trattazione di determinati problemi;
z) delegare parte dei poteri e delle attribuzioni che gli competono al Presidente, al Comitato di Presidenza ovvero ad uno o più Consiglieri. La delega è rilasciata di volta in volta, sempre per un periodo di tempo determinato e per oggetti definiti.

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ART. 25 - PRESIDENTE - elezione, durata e attribuzioni

Il Presidente dell'ANCE PALERMO è eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica tre anni. Il Presidente ha a tutti gli effetti la rappresentanza legale nei confronti dei terzi ed in giudizio. Egli ha, inoltre, titolo a costituirsi civilmente per i reati-commessi a danno di ANCE PALERMO. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni, dal Vice Presidente. Spetta, in particolare, al Presidente di
a) convocare l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Comitato di Presidenza, presiederne le riunioni e provvedere per l'attuazione delle relative decisioni;
b) rappresentare ANCE PALERMO in sede negoziale, giudiziaria e amministrativa;
c) intrattenere rapporti con i terzi nella sua qualità di rappresentante dell'ANCE PALERMO;
d) adottare i provvedimenti necessari per il miglior svolgimento dell'attività dell’Associazione costituendo gruppi di lavori delegando ad ogni consigliere eletto il compito di coordinarli; saranno costituiti almeno i seguenti gruppi di lavoro: lavori pubblici, affari sindacali, edilizia e territorio, piccola impresa, affini, innovazioni ed affari generali che sarà assegnato a uno dei due Vice Presidenti;
e) sovraintendere all'ordinamento dei servizi e a tutti gli atti amministrativi;
f) provvedere, di concerto con il Tesoriere, alla gestione economico finanziaria;
g) curare che tutti gli atti siano compiuti a norma del presente statuto;
h) esercitare, in caso di urgenza, i poteri del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza sottoponendo le deliberazioni cosi come prese alla ratifica del Consiglio stesso nella sua prima riunione utile.
i) Proporre al Consiglio Direttivo i nominativi per la nomina a Vice Presidente e Tesoriere
j) Proporre al Consiglio Direttivo, sentito il Comitato di Presidenza, le nomine del Presidente della Cassa Edile (C.e.p.i.m.a), del Panormedil e del CPT
k) Attribuire, all’atto della nomina, ai Vice Presidenti una o più deleghe di responsabilità.
l) esercitare il diritto di voto nelle assemblee di eventuali società partecipate da ANCE PALERMO, con l’obbligo di far sì che nella società unipersonale, costituita per la gestione di tutto quanto concerne Palazzo De Seta, l’organo amministrativo coincida sempre, per numero e per soggetti, con i componenti di nomina elettiva del Consiglio Direttivo di ANCE Palermo.
Egli rappresenta, altresì, ANCE PALERMO in seno all'Associazione Nazionale Costruttori Edili e nella stipula dei contratti ed accordi collettivi di lavoro della categoria. Il Presidente rappresenta l'ANCE PALERMO negli organi di Confindustria Palermo, secondo quanto stabilito dallo statuto di Confindustria Palermo medesima. In caso di dimissioni o decadenza per qualsiasi motivo del Presidente, assume la presidenza il Vicepresidente più anziano che avvia la procedura di cui all’art. 17 entro 30 giorni.

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ART. 26 - VICE PRESIDENTI

I Vice Presidenti in numero di due sono eletti dal Consiglio Direttivo tra i propri membri elettivi, ai sensi dell'art. 24 e durano in carica tre anni. I Vice Presidenti esercitano le attribuzioni a loro demandate dal Presidente, lo coadiuvano nell'esercizio delle sue funzioni.
Uno dei due Vicepresidenti coordina il gruppo di lavoro “affari generali”

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ART. 27 - COMITATO DI PRESIDENZA

Il Comitato di Presidenza è composto: dal Presidente, dai Vice Presidenti, dal Tesoriere. Il Comitato di Presidenza coadiuva il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni e provvede all'ordinaria amministrazione e alla gestione finanziaria del fondo comune.
Il Comitato di Presidenza è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno e, possibilmente, con cadenza mensile. In caso di urgenza il Comitato può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte dello stesso nella prima riunione utile. Le riunioni, presiedute dal Presidente, sono valide quando vi partecipi la maggioranza dei componenti del comitato stesso. Il Presidente può invitare alle riunioni altri componenti Il Consiglio Direttivo. Il Comitato di Presidenza determina l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo.

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ART. 28 - COMITATO DI AMMISSIONE E VIGILANZA

Il Comitato di Ammissione e Vigilanza è composto: dal Presidente, dal Componente eletto dall’assemblea, dal Presidente del Collegio dei Probiviri. Il Comitato di Ammissione e Vigilanza è convocato dal Presidente in relazione alle necessità. Esso esamina e relaziona al Consiglio Direttivo in merito a :
• le domande di ammissione,
• i provvedimenti sanzionatori di cui all’art.9 .
Le riunioni, presiedute dal Presidente, sono valide quando vi partecipi la maggioranza dei componenti del comitato stesso.

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ART. 29 - TESORIERE

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, e dura in carica tre anni. Provvede alla gestione economico finanziaria dell'Associazione, secondo le deliberazioni e le direttive del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza nel rispetto di quanto previsto nel bilancio preventivo; procede ai pagamenti e per ogni atto concernente erogazione di spesa, sottoscrive i relativi documenti congiuntamente con il Presidente dell'Associazione.
Il Tesoriere coadiuva il Presidente dell'Associazione nel predisporre gli schemi di bilancio, preventivo e consuntivo e le inerenti relazioni da sottoporre al Consiglio Direttivo e all'Assemblea dei soci.

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ART. 30 - GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI EDILI

Nell'ambito dell'Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori Edili brevemente denominato "Gruppo Giovani" . Esso ha lo scopo di:
- stimolare nei giovani imprenditori la consapevolezza della loro funzione etico-sociale, lo spirito associativo e della libera iniziativa di cui l'attività imprenditoriale è la precipua manifestazione;
- promuovere tutte le iniziative atte ad approfondire la conoscenza dei problemi economici, sociali, politici e tecnici dell'industria delle costruzioni;
- propagandare, al di fuori del suo ambito, l'azione imprenditoriale mediante dibattiti, pubblicazioni, contatti con altri gruppi di associazioni affini;
- contribuire alla vita dell'Associazione mediante l'apporto di idee ed azioni.
La struttura, la composizione ed il funzionamento del Gruppo Giovani Imprenditori Edili sono disciplinati da un regolamento approvato dal Consiglio Direttivo di ANCE PALERMO ed ispirato ai principi generali predisposti dall'ANCE. Il Presidente del Gruppo è di diritto componente, con voto consultivo, del Consiglio Direttivo di'ANCE PALERMO e rappresenta il Gruppo nelle opportune sedi.
Qualora il Presidente sia assente o impedito, le sue attribuzioni sono esercitate dal più anziano di età dei Vice Presidenti.

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ART. 31 - COMITATO PROVINCIALE DELLE PICCOLE IMPRESE EDILI

Nell'ambito di ANCE PALERMO può essere costituito il Comitato Provinciale delle piccole imprese edili con lo scopo di individuare e studiare i problemi particolari delle piccole imprese edili, nel quadro dei problemi generali della categoria, formulando in merito segnalazioni e proposte all’Associazione per le opportune iniziative.
La struttura, la composizione ed il funzionamento del Comitato sono disciplinati da un regolamento approvato dal Consiglio Direttivo di ANCE PALERMO e conforme ai criteri previsti dal corrispondente regolamento dell'ANCE.

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ART. 32 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre revisori effettivi eletti dall'assemblea che nomina anche il Presidente del Collegio. L'assemblea inoltre elegge due revisori supplenti che subentrano in ordine di età in caso di cessazione dalla carica dei membri effettivi.
I Revisori dei conti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei revisori dei conti esercita il controllo sull'amministrazione del fondo comune e sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e ne riferisce all'Assemblea con apposita relazione sul conto consuntivo.
I Revisori dei conti partecipano, con voto consultivo, alle riunioni dell'Assemblea e del consiglio Direttivo. Delle riunioni del Collegio dei Revisori dei conti si redige processo verbale che viene sottoscritto dagli intervenuti.

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ART. 33 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'Assemblea dei Soci, che nomina anche tra di essi il Presidente. Possono far parte del Collegio dei Probiviri tutti coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dallo statuto per ricoprire cariche sociali. In caso di cessazione dalla carica di membri effettivi, subentrano i membri supplenti in ordine di età. Il Collegio dei probiviri è, convocato dal suo Presidente, per mezzo di lettera raccomandata con preavviso di almeno sette giorni.
I Probiviri hanno il compito di decidere, quali amichevoli compositori, su qualsiasi controversia eventualmente sorta fra i soci e l'Associazione, ovvero tra i soci stessi, quando questi ne facciano richiesta. Le decisioni sono validamente assunte a maggioranza con la partecipazione di tre membri e non sono impugnabili. Non possono far parte del Collegio dei Probiviri soci che ricoprono altre cariche sociali.

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ART. 34 - CARICHE SOCIALI

Possono accedere alle cariche sociali i rappresentanti delle imprese associate di cui all'art.16. Per garantire un'adeguata rotazione delle cariche è previsto per ciascun organo un numero massimo di mandati consecutivi cui potrà accedere allo stesso titolo il rappresentante di impresa associata, come da seguente specifica :
- Presidente due mandati
- Vice Presidente due mandati
- Presidente Gruppo Giovani Imprenditori edili due mandati
- Presidente Comitato Provinciale Piccole Imprese Edili due mandati.
Lo stesso soggetto potrà ricoprire la stessa carica, allo stesso titolo, solo dopo un intervallo pari a un mandato.
Il Presidente di ANCE PALERMO non potrà complessivamente essere eletto per più di tre mandati.

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ART. 35 - DIRETTORE

Il Direttore sovraintende a tutti gli uffici dell'Associazione organizzandone e coordinandone le attività e provvedendo alla loro funzionalità ed efficienza. Da lui dipende gerarchicamente e disciplinarmente il personale che presta servizio per l'associazione di cui propone al Presidente assunzioni e licenziamenti.
Il Direttore dà attuazione alle disposizioni del Presidente al quale propone soluzioni o provvedimenti utili al conseguimento degli scopi statutari. Il Direttore partecipa, con voto consultivo, all'Assemblea, nonché alle riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza, svolgendovi funzioni di Segretario.
Egli ha la facoltà di intervenire alle riunioni degli organi consultivi dell'Associazione.
Al Direttore possono essere delegate dal Presidente operazioni di spesa di limitata entità. Il Direttore provvede alla conservazione dei verbali dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti.

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ART. 36 - AMMINISTRAZIONE E GESTIONE

Per l'amministrazione del Fondo comune provvede il Consiglio Direttivo mentre per l'ordinaria amministrazione e la gestione finanziaria il Comitato di Presidenza. Gli atti della gestione economico-finanziaria sono compiuti dal Presidente con firma abbinata del Tesoriere.
Il Presidente può delegare per iscritto al Vice Presidente la sottoscrizione degli atti previsti nei precedenti commi. In caso di impedimento del Tesoriere, il Consiglio Direttivo conferisce le relative funzioni ad un proprio componente.

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ART. 37 - ESERCIZIO FINANZIARIO - BILANCIO

L'esercizio finanziario di ANCE PALERMO coincide con l'anno solare. Il conto consuntivo ed il bilancio preventivo annuali sono predisposti dal Consiglio Direttivo, sulla base degli appositi schemi curati dal Tesoriere e sono quindi presentati all'esame e all'approvazione dell'Assemblea. Almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione dell'Assemblea che dovrà procedere all'esame ed all'approvazione dei bilanci, il conto consuntivo è sottoposto dal Consiglio Direttivo ai revisori dei conti che ne redigono la relazione scritta.
Il bilancio preventivo è accompagnato in Assemblea da una relazione del Consiglio Direttivo curata dal Tesoriere. Del conto consuntivo e del bilancio preventivo, nonché delle relazioni dei Revisori dei conti e del Consiglio Direttivo, i soci possono prendere visione, presso la sede sociale, nella settimana che precede l'Assemblea.
Nel periodo intercorrente tra il l° gennaio di ogni anno e la data di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo da parte dell'Assemblea a norma dell'art. 21, alla gestione economico-finanziaria dell'Associazione si provvede in via provvisoria sulla base del bilancio preventivo approvato dall’assemblea per l'anno precedente. Si applicano, in quanto compatibili, le norme stabilite da Confindustria e da ANCE in materia di bilancio delle Associazioni aderenti.

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ART. 38 - CONTRIBUTI ANNUI DEI SOCI

Il contributo annuo che ogni Impresa edile associata è tenuta a versare ad ANCE PALERMO è commisurato alla percentuale dello 0,75% sull'importo complessivo delle retribuzioni dichiarate dalle imprese alla Cassa Edile. In ogni caso il contributo minimo annuo è fissato in € 500.
Il Consiglio Direttivo potrà stabilire con propria deliberazione un importo massimo annuo del contributo associativo. Le Aziende “Affini”dovranno versare un contributo annuo fisso di € 500,00
I mezzi e le modalità di riscossione e di accertamento dei contributi dovuti dalle imprese associate vengono stabiliti con deliberazione del Consiglio Direttivo. Le imprese associate sono, altresì, tenute a versare i contributi di competenze dell'ANCE. secondo i criteri, le misure e le modalità stabiliti dai competenti organi dell'ANCE stessa. Per i lavori eseguiti dalle imprese associate fuori della propria circoscrizione e per quelli eseguiti nella circoscrizione di ANCE PALERMO stessa da imprese iscritte ad altre Associazioni aderenti all'ANCE, la misura del contributo è quella all'uopo stabilita annualmente dall'Assemblea dell'ANCE.
E’ ritenuto moroso l’associato che ha mancato il versamento dei contributi associativi e/o importi a qualsiasi titolo dovuti all’Associazione. L’ Associazione, al socio moroso, sospende automaticamente l’erogazione dei servizi e l’esercizio dei diritti sociali. Di contro non esime l’associato moroso dall’obbligo della corresponsione dei contributi, dando facoltà all’Associazione di agire secondo legge per il recupero anche coattivo delle somme dovute.
I probiviri, su proposta o comunque sentito il Consiglio Direttivo, possono stabilire di sospendere dalle prestazioni dell'ANCE PALERMO le imprese associate che dovessero risultare morose nei pagamenti dei contributi sino alla regolarizzazione della posizione. Le quote ed i contributi associativi riscossi dall’ANCE PALERMO non sono trasmissibili ad altri soggetti.

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ART. 39 - QUOTE AMMISSIONE

Le quote di ammissione per i nuovi associati da versarsi una tantun in occasione dell'accettazione della domanda di ammissione, sono stabilite come segue. Per le imprese edili aventi
- fino a 25 dipendenti € 100,00
- da 26 a 50 € 200,00
- da 51 a 150 € 300,00
- da 151 in su € 400,00
La quota di ammissione per le aziende “affini” è pari ad euro 200,00

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ART. 40 - FONDO COMUNE

L'ANCE PALERMO provvede all'attuazione delle proprie finalità a mezzo di un fondo comune. Tale fondo è costituito dalle quote di ammissione dei soci di cui all'art. 39;
a) dai contributi annui dei soci di cui all'art. 38;
b) dalle quote di adesione contrattuale derivanti da fonti autonome del settore;
c) dai contributi volontari a qualsiasi titolo e/o con qualsiasi modalità versati da terzi ad ANCE PALERMO;
d) dai contributi straordinari e aggiuntivi dei soci diretti ad aumentare le entrate annuali;
e) dalle eventuali eccedenze attive di gestione;
f) dagli investimenti mobiliari ed immobiliari;
g) dalle erogazioni e dai lasciti costituiti a favore di ANCE PALERMO e dalle eventuali devoluzioni di beni fatti a qualsiasi titolo a favore di ANCE PALERMO stessa.
Durante la vita di ANCE PALERMO non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

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ART. 41 - MODIFICAZIONI STATUTARIE

Le modificazioni dello statuto sono deliberate dall'Assemblea straordinaria dei soci con la maggioranza prevista dall'art. 20. Ai soci dissenzienti dalle modifiche apportate allo statuto è consentito il diritto di recesso da comunicarsi ad ANCE PALERMO per raccomandata entro trenta giorni dall'avvenuta comunicazione della deliberazione dell'assemblea circa le modifiche stesse.
Il recesso avrà effetto, quanto al pagamento dei contributi, dalla fine dell'anno solare in corso.

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ART. 42 - DURATA - SCIOGLIMENTO

ANCE PALERMO è costituita a tempo indeterminato. Può essere sciolta in seguito a deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei soci, espressamente convocata, con il voto favorevole di almeno tre quarti della totalità dei voti attribuiti all'Assemblea.
L'Assemblea che delibera lo scioglimento nomina da uno a tre liquidatori e detta le norme per la devoluzione delle attività patrimoniali nette Le eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662.

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ART. 43 - CONTROVERSIE

Eventuali controversie insorgenti con Confindustria sono demandate all'esame congiunto dell'ANCE e della Confindustria che assumeranno le decisioni e le iniziative conseguenti.

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ART. 44 - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Il presente Statuto entra in vigore alla data dell'approvazione da parte dell'Assemblea. Le cariche sociali in essere restano confermate sino alla scadenza del naturale mandato.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di apportare al presente statuto quelle modificazioni di carattere formale che si rendessero necessarie per ottenere la registrazione dell'Associazione ai sensi delle leggi che saranno pubblicate in applicazione dell'art. 39 della Costituzione della Repubblica Italiana.

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Revisione del 29-10-2010